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Da qualche tempo a questa parte, girando di domenica in scooter per le strade di Roma, mi sono reso conto che si incontra un numero sempre maggiore di serrande dipinte con scritte o illustrazioni decorative.

In questo modo ho scoperto che le serrande abbassate, che normalmente rappresentano il segnale di un’economia ferma, di una protesta, o di un semplice giorno di riposo, possono facilmente diventare qualcosa di diverso, di bello e di positivo.

Di qui ho avuto l’idea di catturare, raccogliere e pubblicare alcuni scatti di queste figure realizzate sul metallo con colori, tecniche e stili diversi: per offrire al pubblico una testimonianza dello sforzo di fantasia e di vivacità tutta italiana attraverso la quale chi dipinge o fa dipingere la propria serranda vuole trasmettere all’esterno un messaggio di presenza attiva e costante, capace di trasformarsi in decorazione urbana e, in molti casi, anche in vera e propria espressione artistica.

Questo mio primo lavoro fotografico è un omaggio a tutti coloro, negozianti, associazioni o privati cittadini, che intendono dimostrare, anche a serrande abbassate, la volontà di promuovere se stessi e le proprie attività, con una forma intelligente e garbata di pubblicità a costo zero, attraverso la quale regalare un po’ di colore alla città, e, magari, dare anche una sberla creativa al grigiore della crisi economica.

Una volta c’era una soap-opera dal titolo “Centovetrine”, oggi, in clima di recessione economica, possiamo trovare l’ottimismo per ripartire da “CentoSerrande”.